Diego Caratelli

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  • in risposta a: Mixer digitale sq6 m32 tf3 studiolive 24 #78907
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Nella versione ridotta m32r, premendo assieme input 1-8 e input 9-16, hai un layer di ingressi da 1 a 16.

    Appena mi ricapita di lavorarci ci provo, vedi, non si finisce mai di imparare!!!

    Comunque, personalmente sono molto felice del mio SQ5.
    Il GLD è una tecnologia un po’ più vecchia rispetto all’SQ5, ma è comunque una macchina che suona molto bene ed ha un ottimo software.
    E’ che, secondo me, se devi prendere un GLD puoi prenderti l’SQ con la ciabatta digitale, almeno hai anche i pre a bordo mixer. Sul GLD ne hai solo 4.
    L’unica cosa è che il GLD ha a bordo diversi plugin che sull’SQ sono a parte, e per ora non hanno fatto il plug dell’equalizzatore dinamico che invece è presente sul GLD.
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Mixer digitale sq6 m32 tf3 studiolive 24 #78863
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Guarda, sul discorso degli input sui due banchi fader mi ero informato anche con un product specialist del distributore… Non so… Poi ti dico la verità, avendoli provati tutti prima di prenderli, tra fiere e servizi vari in giro, mi ero già fatto una mia esperienza.
    Il GLD 80 è una bella macchina, ci avevo fatto un pensiero anke io ma gli mancava la parte di registrazione che per l’uso che ne faccio è fondamentale.
    Presonus per i mixer live non mi è mai piaciuta… Lo studio live è l’unico tra tutti che ho visto più “da lontano”: sicuramente per come facevano i mixer digitali prima di questo, Presonus ha fatto un bel passo avanti, però secondo me ancora sono più “studio” che non “live”, come impostazione di macchina…
    Se vuoi spendere meno, una buona alternativa può essere il Souncraft SI Impact: io ne ho uno, non sono robustissimi come costruzione ma per cose normali va bene, suono caldo. L’unica cosa è che è una macchina impostata più come un mixer analogico che non digitale… Non ha funzioni di drag & drop, è un po’ meno flessibile come routing. Secondo me è un prodotto sottovalutato per il rapporto qualità/prezzo che ha, considerando che ha 32 ingressi, un bel po’ di uscite tutte in xlr, registrazione multitraccia, ecc… ecc… tutto già a bordo. Direi uno scalino sotto agli altri, ma a quel prezzo per molte cosa va benissimo…

    in risposta a: Mixer digitale sq6 m32 tf3 studiolive 24 #78857
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    “sq è un prodotto sicuramente più nuovo ed innovativo, ma Midas è Midas”

    Midas in grossa parte è Behringer… Per lo meno sull’M32…
    La serie SQ è una costola dei banchi DLive, quindi direi che non sono proprio paragonabili come tecnologia… occhio ai confronti…

    A parte questo, personalmente non ho preso il Midas perchè i due gruppi di fader sono bloccati, nel senso che solo 8 fader fanno i canali, gli altri fanno solo DCA, gruppi, ecc… ma non i canali.
    E spesso 8 canali soli sono decisamente pochi per missare… Non puoi lavorare sempre con i VCA…
    Con l’SQ5 te li configuri come ti serve volta volta… Inoltre le accessoristiche Midas sono più costose…
    Per il resto, sta poi al tuo gusto personale… Per il prezzo non saprei… va visto il prodotto in che condizioni è…
    D.

    in risposta a: Mixer digitale sq6 m32 tf3 studiolive 24 #78846
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Personalmente ho appena acquistato l’SQ5 perchè nelle varie versioni “montabili” a rack, è tra tutti sicuramente il migliore. E’ l’unico che mantiene tutte le caratteristiche dei fratelli maggiori anche in formato rack, cambia ovviamente solo il numero dei pre e fader a bordo.
    In generale, il software dell’Allen Heath è molto semplice ed intuitivo e come impostazione dei layer, credo di non essere smentito nel dire che è sicuramente il più semplice e flessibile.
    Il TF3, per portarlo alle stesse caratteristiche dei concorrenti, ci spendi diversi soldi in più perchè la scheda Dante la devi prendere a parte… Inoltre per come è impostata la superficie non è molto pratico da usare. Però a quel punto sei in Dante, il che per molte cose può essere un vantaggio… dipende dal contesto dove lo dei usare. Anche se le schede Dante ormai le hanno tutti…
    Midas M32, rispetto all’Allen heath, ha qualche plugin in più a bordo e qualche connessione in più, però è anche un po’ più caro… Inoltre a mio avviso il software va bene ma non è il top…

    In generale, la differenza sul prezzo “finale” la fanno gli accessori… stage box, schede aggiuntive, ecc… ecc…
    Secondo me prima di scegliere devi capire bene dove vuoi andare con questa macchina, poi scegli a quale marchio attaccarti.
    Personalmente ho scelto l’SQ5 perchè volevo prendere anche la ciabatta digitale, quindi avere una superficie più costosa solo per qualche pre e fader in più, non era una cosa in cui mi andava di spendere. Con l’SQ5, nel prezzo in cui prendi uno dei prodotti di dimensione superiore, ci prendi anche la stage box, ed avendo una superficie dei layer molto personalizzabile, se te la sai ben giocare non si sente particolarmente la mancanza di 8 fader in più… Però risparmio spazio e pesi importanti, e velocizzo il montaggio/smontaggio senza sacrificare potenza di mix…
    Ciao.
    D.

    in risposta a: casse QSC K10.2 #78830
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Simili si, uguali no.
    Dipende tutto da te e dal tuo gusto personale.
    Sono due casse profondamente diverse, come tecnologia, potenza, generazione, ecc…

    in risposta a: casse QSC K10.2 #78823
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Sono due prodotti diversi… Suonano bene entrambi ma la timbrica è abbastanza diversa.
    Però non capisco la tua domanda: se hai le Nexo, perchè prendi delle QSC? Se hai necessità di rinforzare l’impianto devi raddoppiare la stessa cassa…
    Se il tuo intento è quello di abbinare due casse diverse come PA non è assolutamente da fare.
    Prendi una QSC più potente ed usa solo quella, se non puoi spendere per prendere delle PS15 o PS10 aggiuntive…

    in risposta a: Yamaha 03D registrazione multitraccia #78742
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
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    Ok, mi fa piacere che la risposta ti abbia chiarito il problema.
    Per qualsiasi cosa scrivimi anche in privato, anche per basi musicali o altro.
    Ciao.
    Diego.

    in risposta a: Yamaha 03D registrazione multitraccia #78728
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Devi prendere una scheda audio tipo la Steinberg UR824 che ha le porte in ingresso/uscita ADAT.
    Poi sul mixer devi avere una o due coppie di adat che ti permettono di creare matrici, rispettivamente, di 8×8 o 16×16 canali con la scheda audio.
    Colleghi il mixer alla UR824 tramite i 2/4 cavetti adat e, consiglio vivissimo, anche l’uscita del clock della scheda al W.C. in del mixer (attacco bnc), impostando sul mixer come sorgente del clock il “W.C. IN” nell’apposita pagina.
    A quel punto, la scheda ti farà da “ponte” tra mixer e computer. Inoltre settando a dovere la stessa, la puoi usare con i suoi 8 pre per preamlificare 8 canali e mandarli sia verso il mixer sia verso il computer, in modo che se hai 2 coppie adat puoi arrivare a 24 canali di registrazione e riproduzione contemporanei.
    E’ un po’ ingarbugliato ma una volta capito posso garantirti che funziona molto bene: avevo lo stesso sistema, con uno 01V96VCM, fino a due mesi fa… l’ho cambiato a malincuore solo perchè 24 canali multitraccia non mi bastavano più…
    L’unica accortezza che ti consiglio, se ti è possibile, è di mettere mixer e scheda audio in uno stesso case cablati fissi, perchè le porte adat non sono il massimo in termini di “attacca/stacca” continui…
    Ciao.
    D.

    in risposta a: Problemi Larsen coro #78424
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Premesso che il “Miracolizer” ancora non l’hanno inventato l’unica cosa che puoi fare, oltre a tenere i microfoni più vicini possibile al coro, è adattare il volume di tutti gli altri strumenti alla massima pressione sonora che i microfoni del coro possono “sopportare” prima di innescare rientri. Ed avere strumenti sul palco con volumi facilmente controllabili (quindi eliminare il più possibile ampli di chitarre elettriche e batterie acustiche… esistono le elettroniche ed i POD!!!). Un ambiente di 300 mq è grandino… non immenso…
    Inoltre, prima di iniziare il soundcheck, ti consiglio di lanciare un rumore rosa sul PA, fare delle misurazioni ed attenuare con un equalizzatore grafico le frequenze che ti danno un picco importante riportandole ad un livello medio simile alle altre. Questo lo devi fare sia sul PA che sul palco, ovviamente sul palco con il PA principale acceso ed equalizzato…
    Scaricando le frequenze “critiche” dell’ambiente, oltre le solite note tipo le mediobasse sul palco, dovresti migliorare…
    In generale, prima devi sempre settare “l’ambiente” poi i microfoni, non il contrario.
    Infine, avrai sempre dei rientri dalle spie del coro sui loro microfoni… l’unica cosa che puoi fare è prima di tutto mandare pochissimo coro sulle spie (meglio per nulla se a loro non serve ritorno), dosare bene gli strumenti che ci vanno (probabilmente è inutile mandarci tutto…) e come ti dicevo sopra, equalizzarle in modo che siano abbastanza scariche di basse, che comunque ti rientrano dal PA, ed un filino aperte sui medi/alti, in modo da dare una buona percezione senza doverle tenere troppo alte… Va settato tutto al meglio sul posto, in base alla situazione che hai, seguendo una certa logica…
    Ciao.

    in risposta a: Equalizzazione piano digitale #78415
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Prima di tutto devi usare i tagli tipo HPF sugli strumenti che non hanno “suono” in quelle zone, poi devi “incastrare” il piano facendolo lavorare su frequenze un po’ più mediose, quindi farlo meno bello ma più funzionale al mix. Non puoi fare tutti gli strumenti che timbricamente suonano “bene”, altrimenti il mix non funziona… Come diceva qualcuno, “il mix è l’arte di imbruttire i suoni…” 🙂 🙂 🙂
    Inoltre devi lavorare bene con i processori di dinamica, andando a comprimere il più possibile senza che però la compressione diventi percettibile…
    Infine, dita fisse sui cursori e automazione manuale dei volumi!!!! Sennò il fonico che ci sta a fare???

    in risposta a: RCF NXL 24/44 QUALE PRENDERE? #78251
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Se non hai problemi di peso/spazio/budget, io andrei sulle 44… Vuoi mettere il 10 pollici col 6 pollici??
    D.

    in risposta a: acquisto nuovo PA – consigli – #78085
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Come detto in un altro post, con un budget del genere inizi a trovare roba di discreta qualità e potenza.
    Mi manterrei su prodotti italiani solo per un fatto di assistenza…
    Indubbiamente se devi sospendere eviterei gli impianti “a colonnina”.
    Il prodotto che hai segnalato non è male.
    Buona scelta.
    D.

    in risposta a: RCF EVOX 12 (clone) #78083
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Secondo me l’impianto FBT che hai segnalato non è male, ma al satellite monta sempre altoparlanti piccoli…
    Personalmente, ritengo ottimi impianti i Verse Audio (ne ho diversi anche io personalmente).
    Valuterei almeno un PA composto da 2 Insider 12 MKII + due Insider Sub 18 MKII…
    Poi vedi tu…
    Su questa fascia sono ottimi prodotti anche FBT, RCF, Montarbo, QSC, HK, ecc… ecc…
    Magari il problema dei marchi stranieri può essere più sull’assistenza…
    Buona scelta.
    D.

    in risposta a: RCF EVOX 12 (clone) #78032
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Volevo acquistare un altro impianto per i live all’aperto, che fosse sempre pratico, compatto e da montare da solo. – Budget spesa attorno ai 3.000-4.000

    Poi m’immagino vorresti ke avesse anche la macchina del caffè integrata nell’amplificatore…giusto??

    Battute a parte… Un sub che possa dirsi decente per lavorare all’aperto non pesa meno di 40 kg, quindi che tu riesca a spostarlo da solo la vedo dura…
    E non ti far beccare dalle varie pipponate del tipo “ne metti di più più piccoli” perchè per le basse ci vuole volume, inteso nel senso di dimensione della cassa armonica, e coni potenti…
    Tutte cose che non vanno a braccetto con la leggerezza…

    All’aperto se vuoi un suono di un certo tipo devi avere almeno almeno, per lato, un sub da 15 pollici ed un satellite a due vie con woofer da 12 pollici, potenza di almeno 1000w sul satellite, 1500w sui sub. Questo indipendentemente dal budget, che ovviamente conta perchè tra un impianto ed un altro, a parità di potenza descritta, la differenza c’è!!
    L’ideale è 18 pollici al sub, 15 pollici al satellite…

    In base a questo, fai le tue scelte, sapendo che qualsiasi cosa al di sotto della combinazioni 12+15 pollici non soddisferà a pieno le tue esigenze…

    Un impianto tipo l’Evox12 può andare se il pubblico davanti al palco non è troppo “denso” e non supera i 10/15 metri di distanza dal palco… Considerando che il satellite ha altoparlanti da 4 pollici, cassa, basso, rullante e punch delle chitarre non possono arrivare bene oltre queste distanze, per motivi fisici del sistema. E comunque il sub da solo non lo sposti…

    Ciao.
    D.

    in risposta a: RCF EVOX 12 (clone) #77964
    Diego Caratelli
    Diego Caratelli
    Moderatore

    Descrivi nel dettaglio a cosa ti deve servire l’impianto e cosa ti aspetti in termini di risultato, mettendo anche un budget di spesa.
    Per ora non lo hai di fatto detto… Intendo uso interno/esterno, tipo di musica, tipologie di lavori, ecc…
    D.

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